A Terracina, oltre la via Appia Claudia e la variante Traianea, di epoca romana, vi è un tratto rettilineo realizzato nel 1777 da Papa Braschi, Pio VI, durante i lavori di bonifica effettuati nel territorio dell’Agro Pontino, in particolare di Terracina.
Il tratto settecentesco prosegue il rettilineo che attraversa l’Agro Pontino staccandosi dal percorso di epoca romana in località Pontalto e proseguendo in pianura fino al mare.
In questo tratto, costeggiando il prolungamento del Decennovium ad esso adiacente, camminando lungo la pista pedonale, si raggiunge il centro abitato di Terracina. Si potrà osservare dal basso il palazzo Braschi, situato sul margine dell’altura su cui sorge la città vecchia, e la relativa rampa storica che lo collega alla painura. Riconosceremo il luogo dove era situata una darsena, per apoi rrivare alla piazza dell’emiciclo (piazza Garibaldi) con la chiesa del Salvatore di cui il Valadier fece un primo progetto poi ripreso dall’arch. Antonio Sarti.
Proseguendo fino al suggestivo taglio del Piscomontano, di epoca romana, troviamo la porta che divide lo Stato Pontificio dalla Terra di Lavoro.
Si illustrano gli edifici ancora riconoscibili dell’epoca tra cui l’edifico della Dogana e gli alloggi dei pescatori.
Durante la passeggiata sono inevitabili le citazioni del percorso claudio e traianeo che si intrecciano con la modernità.
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