Un viaggio nel tempo lungo l’Appia: da Benevento alla Valle Caudina
Osservando Benevento attraverso mappe storiche e fotografie aeree, si vede come la città si sia sviluppata a partire dalla confluenza dei fiumi Sabato e Calore, occupando nel tempo tre livelli di terrazzamenti fluviali formatisi nel Quaternario, grazie all’erosione e ai depositi dei fiumi.
Seguendo il percorso Pacevecchia – viale degli Atlantici – corso Garibaldi – corso Dante – viale San Lorenzo – contrada Cellarulo, è possibile ripercorrere la storia di Benevento fino all’epoca preromana. I suoi principali monumenti — la Rocca dei Rettori, Santa Sofia, l’Arco di Traiano, il Teatro Romano e il Ponte Leproso — permettono di compiere un viaggio nel tempo di circa 2.500 anni.
Ma questa storia della città stratificata è solo l’inizio di un viaggio ancora più lontano nel passato: il Sannio fossilifero.
Superato il Ponte Leproso, il percorso prosegue in bicicletta lungo la direttrice dell’antica Via Appia, verso Montesarchio e la Valle Caudina. Da qui il paesaggio ci racconta una storia molto più antica della strada romana.
Dalla croce presso il castello quattrocentesco di Montesarchio possiamo osservare la forma dell’antica Valle Caudina, un tempo occupata da un grande bacino fluvio-lacustre, delimitato dai rilievi del Partenio e del Taburno. Le argille che oggi caratterizzano alcune zone della valle sono ciò che rimane di questo antico ambiente.
Un’importante testimonianza di quel passato è il fossile di ippopotamo, conservato nel Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, ai piedi del castello. Qui il viaggio nel tempo, iniziato con i monumenti di Benevento, continua attraverso le testimonianze della natura e dell’uomo.
Proseguendo verso Apollosa, attraversiamo un territorio posto tra Benevento e la Valle Caudina, dove il paesaggio, i terreni argillosi e i rilievi del Taburno e del Partenio permettono di leggere trasformazioni avvenute nel corso di milioni di anni. Anche questo territorio è legato alla Via Appia, che ne ha segnato la storia e i collegamenti.
Da Montesarchio, lungo la Strada Statale 7 – Appia in direzione Tufara, si raggiunge località Tre Ponti. Nei pressi di una vecchia cava di argilla, uno sterrato conduce a importanti affioramenti fossiliferi del Pliocene medio-superiore, risalenti a circa 3 milioni di anni fa.
Punto di interesse
Altitudine: 230 m s.l.m.
Coordinate: N 41°03’26,26″ – E 14°41’14,59″
Nelle argille sono conservati fossili di molluschi, gasteropodi, echinodermi, coralli e resti vegetali: tracce di un antico mare dalle acque calme che occupava questa zona milioni di anni fa.
Il nostro viaggio lungo l’Appia diventa così un vero viaggio nel tempo: dalla città romana alle popolazioni sannitiche, dai resti degli animali antichi fino alle tracce di un mare scomparso.
Le argille della Valle Caudina, utilizzate già dai Sanniti per la produzione di ceramiche, ci ricordano infine come la storia dell’uomo e la storia della Terra siano profondamente legate allo stesso paesaggio.
info e prenotazioni a traianoveloclub@gmail.com
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