Nella prima settimana di ottobre, Roma si risveglia in un rito antico: la celebrazione della Regina Viarum, la Via Appia, il sentiero di pietra che un tempo conduceva la città fino a Brindisi.
Le sue lastre custodiscono battaglie, incontri, destini intrecciati. Ogni anno, questo luogo sacro torna a vibrare grazie alle associazioni che vi prendono parte — e tra loro, anche Ninuphar Eventi, con il suo sguardo innamorato della storia.
Porteremo un dono: uno spettacolo ispirato all’iconografia classica del periodo imperiale, nato dallo studio silenzioso degli affreschi e delle pitture vascolari.
È un lavoro fatto di pazienza, di tentativi, di ascolto dei tessuti che si muovono, delle pose che sopravvivono al tempo. Un lavoro che danza anche nell’assenza: quella degli spartiti musicali perduti, che ci costringe a immaginare il ritmo come si immagina un ricordo.
La danza è la lingua segreta di un popolo. Per comprenderla bisogna entrarci dentro, respirarne il mondo, lasciarsi attraversare dal suo codice.
Il nostro desiderio è semplice e immenso: offrire al pubblico un momento sospeso, un varco in cui si abbia la sensazione di camminare davvero accanto alle figure che un tempo animavano la Regina Viarum.
Al termine dello spettacolo, chi vorrà potrà partecipare a una lezione di danza storica, per sentire sulla propria pelle ciò che la storia ha lasciato in eco.
Vi aspettiamo, tra le pietre che ricordano